I nostri clienti

La nostra esperienza è testimoniata dai clienti che ci hanno scelto nel corso degli anni e che, grazie al nostro contributo, hanno potuto ridurre la spesa energetica o recuperare parte degli investimenti tramite l’ottenimento dei Certificati Bianchi.

Carrefour Italia: certificazione ISO 50001

Coerentemente con l’obiettivo 20/20/20 del pacchetto UE clima energia Carrefour Italia ha deciso di ridurre del 30% i consumi energetici dal 2005 al 2020, passando da un consumo di 651 kWh/mq a un consumo di 452 kWh/mq.

A seguito del recepimento in Italia della Direttiva Europea sull'efficienza energetica (decreto legislativo 4 luglio 2014 n.102) Carrefour ha deciso di procedere immediatamente con la certificazione ISO50001, quindi di introdurre in azienda un Sistema di Gestione dell’Energia.

Un Sistema di Gestione dell’Energia è un processo organizzativo basato sulla metodologia PDCA (Plan-Do-Check-Act) che attraverso le seguenti fasi:

1. impostazione di una  politica energetica e pianificazione energetica (Plan),

2. realizzazione degli interventi necessari (Do),

3. verifica dei risultati,attraverso monitoraggi, analisi e audit interni, (Check)

4. messa in atto azioni di miglioramento (Act)

prevede un controllo continuo delle variabili legate alla riduzione dei consumi e all'ottimizzazione della spesa energetica.

Il Sistema di Gestione dell’Energia di Carrefour verrà inizialmente introdotto nella sede centrale e in 50 punti vendita da supermercati e ipermercati, per poi estendersi a tutta la rete commerciale  nel giro di pochi anni.

SCARICA LA PRESENTAZIONE >

Carrefour Italia: Energy Performance Contract

Il Gruppo Carrefour ha avviato da diversi anni un programma di riqualificazione energetica delle proprie centrali termiche incentrato sull’innovativa tecnologia delle pompe di calore a gas metano. I primi interventi hanno confermato la correttezza della scelta tecnica, ma hanno evidenziato la necessità di gestire i nuovi impianti, tecnologicamente più avanzati, con un livello di attenzione superiore a quello delle centrali termiche tradizionali. Da questa esigenza è nata la scelta di Carrefour di attivare un contratto EPC con Solgen al fine di garantirsi in pieno i risparmi energetici che la nuova tecnologia può potenzialmente offrire. Lo schema di collaborazione previsto tra le diverse parti è stato:

  • finanziamento degli interventi da parte del cliente,
  • fornitore di tecnologia coinvolto in fase di acquisto, installazione e monitoraggio,
  • manutenzione e conduzione degli impianti svolti da società terze,
  • project management degli interventi, supervisione e controllo di tutte le attività in carico a SOLGEN, eventualmente tramite soggetti terzi, che si è resa garante della prestazione energetica degli impianti con una retribuzione proporzionale al risparmio ottenuto dalla riduzione dei consumi, accettando il rischio economico in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi.

E’ stato utilizzato lo schema contrattuale EPC, Energy Performance Contract, tipico delle Energy Service Company, in base al quale SOLGEN interviene in qualità di garante del risultato delle prestazioni energetiche degli impianti, venendo quindi remunerata in base al risparmio energetico ottenuto

COVESTRO: progetto TEE

A seguito di un’attenta attività di analisi relativa alla produzione e alla distribuzione dell’aria compressa,

Covestro ha individuato e realizzato negli anni 2008-2009 interventi lungo tutte le fasi del ciclo dell’aria.

Nell'ambito della produzione sono stati inseriti un compressore a velocità variabile e degli inverter sui ventilatori del trasporto pneumatico; in ambito distribuzione si è provveduto all'eliminazione metodica e ricorrente delle perdite lungo la rete di distribuzione; nella fase conclusiva del ciclo produttivo è stato modificato il sistema di asciugatura del prodotto per evitare utilizzo di aria compressa.

 

Questi interventi hanno portato i seguenti importanti risparmi nei consumi:

  • 415 MWhe/anno per l’inserimento del compressore a velocità variabile (consumo specifico sceso da 0,15 a 0,12 kWh/Nmc, -20%)
  • 76 MWhe/anno per l’inserimento degli inverter sui ventilatori del trasporto pneumatico (-23%)
  • 266 MWhe/anno grazie alla riduzione delle perdite lungo la rete di distribuzione (-47%)
  • 624 MWhe/anno grazie all'evitato utilizzo di aria compressa nella fase di asciugatura del prodotto.

 

Complessivamente il progetto ha generato risparmi per 1.381 MWhe/anno (circa 150.000 euro/anno per evitati consumi elettrici ai prezzi 2009) e ha ottenuto per cinque anni i benefici del meccanismo dei TEE (complessivamente circa 2.000 TEE ed un controvalore di 225.000 euro).

Gruppo RCS: diagnosi energetica

L’attività di diagnosi dello stabilimento produttivo RCS di Roma in Viale Ciamarra, che produce una media di 140.000 copie giornaliere a copertura della zona distributiva del Centro Italia per il Corriere della Sera e per la Gazzetta dello Sport, è stata fatta entrando nel cuore dell’attività produttiva, per trovare l’Indice di Prestazione Energetica (EnPI). Dopo un’analisi approfondita delle aree di attività consumo effettivo di energia elettrica e/o gas per i milioni di facciate stampate. Fra gli altri si è trovato un Indice piuttosto elevato per le Unità di Trattamento Aria (216,8) e per l’illuminazione (124,7).

Si è quindi consigliato di approfondire le modalità di conduzione degli impianti di trattamento aria per verificare eventuali ottimizzazioni, e di ottimizzare il sistema di illuminazione dello stabilimento con opportuni accorgimenti e interventi tecnici tra cui l’impiego progressivo di lampade a LED.

SOLGEN si è anche occupata della diagnosi della sede di Milano in via Solferino, dove viene svolta attività di redazione, quindi preparazione in formato elettronico delle pagine che verranno poi inviate ai Centri Stampa. In questo caso gli EnPi sono stati trovati dividendo il consumo energetico per i metri quadri di superficie utile e gli interventi consigliati sono stati nell’ambito riscaldamento/raffrescamento (EnPI 70,08 per il vettoriamento del condizionamento) e dell’illuminazione (EnPI 56,06).

LAVAZZA: misurazione dei risparmi

La consulenza aveva per obiettivo la misurazione, ai fini dell’ottenimento dei certificati bianchi, dei risparmi generati da interventi sui circuiti di aria compressa dello stabilimento Lavazza di Gattinara.

La prima misurazione, relativa ad un intervento nella sala compressori principale, ha confrontato l’assorbimento elettrico reale (misurato) con l’assorbimento elettrico ottenuto simulando  la sostituzione del  compressore esistente con un compressore azionato da inverter a velocità variabile e dotato di un sistema di recupero termico.

Ne è emerso un risparmio di energia elettrica di 557 MWhe/anno, equivalente a 104,2 TEP/anno e un recupero di energia termica di 367 MWht/anno, equivalente a  24,2 TEP/anno.

 

La seconda misurazione, relativa a interventi nei compressori di due sale che afferiscono ad una unica rete di distribuzione di aria compressa, ha confrontato l’assorbimento elettrico della situazione attuale con l’assorbimento ottenuto simulando la sostituzione di uno dei 5 compressori con un compressore azionato da inverter a velocità varabile.

Il confronto tra i consumi reali e i consumi simulati della nuova configurazione ha evidenziato un risparmio di 22.710 kWh pari a circa 160.000 Euro/anno.

SCARICA LA PRESENTAZIONE >

BARILLA: progetto TEE

Il progetto TEE realizzato in Barilla ha coinvolto due stabilimenti dove sono stati misurati importanti risparmi e quindi ottenuti i relativi Titoli di Efficienza Energetica (TEE).

Nel sito produttivo di Melfi (PZ) si è effettuata un’analisi dei consumi d’aria compressa misurando la configurazione attuale della sala compressori e poi simulando l’inserimento di un compressore VSD in sostituzione dei due compressori a velocità fissa esistenti, è stato evidenziato un potenziale risparmio di 165 MWh pari a circa 26.500 Euro/anno.

Nello stabilimento di Pedrignano (PR), invece, l’audit ha messo in evidenza il sottoutilizzo di alcuni compressori attraverso l’analisi del funzionamento vuoto-carico, indicando dove intervenire per ottimizzare l’intera sala e generare risparmi.

L’intervento complessivo ha portato ai seguenti risparmi:

  • Un evitato consumo di 650 MWhe/anno, equivalente a circa 100.000 euro/anno di risparmio per l’approvvigionamento di energia elettrica dalla rete
  • Una riduzione di circa 266 ton/anno di emissioni di CO2.
  • Un totale di 322 TEE (già considerato un coeff. tau pari a 2,65) corrispondenti a circa 32.000 euro/anno di incentivo da meccanismo TEE.

SCARICA LA PRESENTAZIONE >